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La corsa oplitica

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1 La corsa oplitica il Dom Lug 10, 2011 8:51 am


Guardavo ieri un documentario su Sparta e l'addestramento dei suoi guerrieri.
il documentario faceva riferimento alla "corsa oplitica" nella battaglia di Platea, e cioè al fatto che gli spartani,45.000 avessero corso gli 800 metri che li separavano dai persiani in avanzamento in corsa per levare il vantaggio agli arcieri,sia a cavallo che a piedi, di potere colpire a distanza, dato che gli spartani non avevano tiratori e disprezzavano oltremodo questa arma (l'arco) e il modo di combattere a distanza.

Trasformando la battaglia in gioco, tale eccezione di movimento nei reg per il periodo antico qualsiasi esso sia, può essere considerata in eventuali eccezioni allo scenario, oppure in generale si prevedono tra le regole generali di movimento?
Spero di essermi spiegato perchè sul periodo antico sono ancora abbastanza all'oscuro.

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2 Re: La corsa oplitica il Dom Lug 10, 2011 11:34 am

Preparo anche gli ostacoli?

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3 Re: La corsa oplitica il Dom Lug 10, 2011 12:38 pm


secondo me una sola settimana di ferie ti rovina.

lancio un appello a tutti affinchè ti sia pagato un tour mondiale di visita a tutti i campi di battaglia che ti pare

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4 Re: La corsa oplitica il Dom Lug 10, 2011 12:56 pm

Bè una regola ad hoc per qualsiasi regolameto è presto fatta, se l'unità decide di correre muoverà il doppio ed entra in mischia da disordinata con 4-5-6 su un d6.
Se sembra troppo poco possiamo decidere che il disordine è automatico se decide di correre, ma che se tira un 5-6 l'unità si sbanda e non arriva in formazione combattendo con il valore speciale(da 6 passa a 1 mediamente parlando per Armati)

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5 Re: La corsa oplitica il Dom Lug 10, 2011 5:27 pm

... calma calma ragazzi che Vi mando entrambi 4weeks in un eremo in TIBET!!!!

Il Pagni giustamente riporta l'episodio della "corsa oplitica" ... ... ma avvenne solo a PLATEA!!!
Altrimenti che FV dare al guerriero spartano alle Termopili? ... ... 100?

... e di episodi come questi la storia ne è piena!!!
Vogliamo ricordare:
la battaglia dell'Idaspe
oppure
la ribellione degli Icenei della regina Boudicca
oppure
Salamanca!!!!

Ma da esaltare un'impresa a modificare un regolamento ... ... non bastano mica 800 m o 300 guerrieri!!!!
... e neanche 4 spagnoli Smile Smile Smile

Vedere il profilo dell'utente http://www.armatitalia.weebly.com

6 Re: La corsa oplitica il Mar Lug 12, 2011 2:26 pm


- difficile che con una armatura di 15 20 kg addosso, corressero più di 200, 300 metri..inoltre la corsa non era sempre svolta - famosa la rappresentazione ( quanto idealizzata ? ) degli spartani che avanzavano lentamente al suono dei flauti - né sempre così facile da eseguire: se iniziavi troppo presto rischiavi di lasciare per strada molti delle classi di età più anziane e di arrivare disordinato alla pugna, se troppo tardi era inutile.....

- ti consiglio il libro dello:

Hanson Victor Davis

L'arte occidentale della guerra

GARZANTI




http://www.garzantilibri.it/default.php?page=visu_libro&CPID=1605

in cui tutte queste problematiche sono analizzate. ( non ricordo dove, da qualche parte ho letto delle contestazioni alle sue tesi, come ovvio nella ricerca storica )

- se vuoi un regolamento che affronti proprio il problema di quando iniziare la carica, simuli la rotazione verso dx che gli opliti davano alla formazione, et il sacrificio che facevano all' inizio - sfaghia - etc etc.... ti consiglio dal Perfect Captain:



HOPLOMACHIA

http://perfectcaptain.50megs.com/hoplomachia.html

- tienici informati Smile

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7 Re: La corsa oplitica il Mar Lug 12, 2011 3:51 pm


Preferirei la Thailandia.
Ci sono ottime scuole Thai (niente di porno)

Talbot ho letto il libro e lo trovo "affascinante"

Il senso della domanda che ponevo era se nella ricostruzione wargamestica di una battaglia ,poniamo proprio Platea, si può aggiugere un modificatore al movimento, e il giglio mi ha risposto dal punto di vista "regolamentare" credo correttamente.

Personalmente credo che la corsa oplitica (si parla di 800 metri corsi a platea)non si sia svolta con un muro di qualche chilometro che sia avvicinava velocemente, ma più un passo veloce, una "tartaruga" all'arrivo delle freccie e poi ancora passo veloce fino a quando "il nemico era alle porte" (no ho sbagliato . questo era un altro film) fino a quando il nemico era raggiungibile con passo di corsa a breve distanza (diciamo 200 metri ?).

si pone allora un altro problema: La formazione rimane compatta nell'impatto oppure si sfalda nella corsa e si trasforma il tutto in una serie di "impatti" individuali?
(cosa che apre un altro capitolo: i persiani aspettano compatti o controcaricano individualmente oppure scappano etc etc)
Credo che un reg sia soggetto a queste domande e conseguenti modifiche dal momento che le sue basi sono storiche.
Se si accettano delle tesi nuove si possono accettare anche nuove modifiche.

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8 Re: La corsa oplitica il Mar Lug 12, 2011 3:52 pm


Era meglio se lo postavo in
Aneddoti e curiosità storiche ?

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9 Re: La corsa oplitica il Mar Lug 12, 2011 7:25 pm



- se giochi HOPLOMACHIA troverai una risposta operativa, wargamistica alle tue domande. Basketball

- Lo rigiocherei volentieri ma il team di allora si è messo in congedo. Crying or Very sad

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10 Re: La corsa oplitica Oggi a 9:43 am

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